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Dall’11 al 19 maggio 2019

Sala Agello

Museo Civico di Crema

 

FUORI CLASSE

Progetto espositivo degli studenti del Liceo Artistico Munari di Crema

 

 

Fuori Classe è la prima mostra del 2019 per la II edizione di #ccsacontemporaneo: un progetto del Comune di Crema – Assessorato alla cultura, alla seconda edizione nel 2019, nato per dare spazio alla ricerca artistica e avvicinare il pubblico agli artisti emergenti. Le Sale Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco sono il luogo prescelto per la realizzazione di tre mostre annuali dedicate ai progetti di artisti under35.

 

FUORI CLASSE
È un progetto artistico strutturato sulla diversità dei linguaggi espressivi, dove la scuola diventa un possibile luogo di relazioni trasversali. Con questo progetto si intende uscire dalla classe per confrontarci in un luogo aperto, un museo con degli spettatori. Fuori classe vuole avere anche un valore qualitativo, dove l’arte attesta l’identità dello studente.

Il progetto prevede l’allestimento di quattro installazioni realizzate da tre classi più due studenti del quinto anno, realizzate tra il 2018 e il 2019. Le opere dialogano con la contemporaneità tendendo ad uscire dai canoni classici della didattica artistica, an- dando ad indagare tematiche e linguaggi che appartengono all’oggi.

 

LA CLASSICA BUGIA

classe 3C Figurativo – Prof. Gianni Macalli

21 disegni matita su carta 50×70 cm, scultura di carta e ferro 2,5 m

La falsificazione delle relazioni costruiscono con le bugie una verità.
La classica bugia è un’installazione composta da un naso di carta lungo 2,5 m appoggiato su due steli di ferro fissati a terra. Attorno a questa scultura contemporanea collocata centralmente in uno spazio vuoto, ruotano 21 ritratti iperrealisti disegnati a matita. L’installazione si ispira all’opera di Luigi Ontani dove si ritrae con un naso di pinocchio. Ogni studente ha fotografato un compagno con il naso di pinocchio per poi disegnarlo su un foglio di carta 50 x 70. Classi- ca sta per la classicità della scuola ma anche per l’identificazione della bugia classica (il naso di pinocchio come metafora). Il concetto di questa

installazione riflette sull’esistenza della bugia per identificare la verità. La falsificazione delle relazioni costruisce la verità. Quindi ogni ritratto ha, sulla punta del naso di car- ta, appoggiato un insetto disegnato più reale del disegno, quasi una fotografia. Talmente è realistico l’insetto anche nelle dimensioni, che lo spettatore incuriosito o disturbato si deve accertare quanto è vera questa illusione o bugia.

 

SONO PRONTO

classe 4C Figurativo – Prof.sa Elisa Tagliati

22 fotografie su forex 50×70 cm

Guardare le proprie paure, attraversarle con la bellezza e la luminosità che appartiene a ognuno di noi. l’arte come mezzo per conoscere se stessi, per accrescere il proprio potenziale, la propria forza interiore. il corpo, la materia, le forme e i colori come talismani magici che ci mettono in contatto con il nostro mondo “altro”, con il sublime, il piacere, l’estasi. quindi giriamo lo sguardo verso l’interno e lasciamo che esca il nostro profondo essere. quale miglior arma per combattere le nostre ombre se non la bellezza? Eccoci, siamo pronti.

 

FOOD DESIGN

Classe 4E Design – Prof.sa Sabrina Grossi 200 cm x 40 cm
piastrelle, fotografie, cibo gelificato, video

Il progetto tratta di food design. Partendo dalla progettazione di un ambiente domestico, nel quale si rintracciano materiali di rivestimento, arredi iconici, colori, è stato associato un cibo ed una bevanda ad ogni luogo della casa e ad ogni oggetto del design storico.
Il cibo si trasforma in liquido e il bere in solido. Si invertono i principi del consumo di alimenti. I materiali da rivestimento si trasformano nelle stoviglie di presentazione del cibo. L’installazione è commestibile.

 

COLLETTIVITA’ ANONIMA

Valsecchi Matilde, Zanolini Sabrina – Classe 5A Scenografia

videoproiezione 2×3 m  durata: 32 minuti

Menzione speciale Borsa di studio Carlo Fayer – Premio Rotary Club Crema 2018

Ispirandosi a “Comizi d’Amore” di Pier Paolo Pasolini, girato nel pieno degli anni ’60 italiani, si è voluto fornire un frammento della nostra società del XXI secolo. Si è pensato di rivolgere l’indagine, riguardante varie questioni politico-sociali, agli alunni, ai docenti e al personale dell’IIS B. Munari, in quanto considerati una minima parte di una collettività ben più ampia: quella italiana per prima, quella del mondo poi.

Le voci degli intervistati, sono accompagnate da una proiezione: un flusso continuo di sabbia che cade verticalmente. Il materiale investe gli uomini, influenzandoli nei loro pensieri e nelle loro azioni; li sommerge, non- ostante al tempo stesso sia composto e, anzi, plasmato dagli individui stessi, i quali quindi, paradossalmente, hanno il potere di influenzarlo.

I visitatori sono invitati a sostare dinnanzi alla proiezione per quanto tempo essi desiderino: non è necessario un ascolto integrale per comprendere il fine dell’opera e, di conseguenza, stimolare delle riflessioni individuali.

 

 

Orari:

Venerdì 16.00 – 18.00

Sabato e Domenica 10.00 – 12.00 e 16.00 – 18.00

 

http://www.ccsacontemporaneo.tumblr.com