i GIOVEDI DELLA BIBLIOTECA con firma

 

Emanuela Loi non ha neanche vent’anni quando sua sorella la convince a tentare il concorso per entrare in polizia. È un percorso che la fa crescere in fretta, lontano dalla sua terra, dai suoi affetti, soprattutto quando, a Palermo, viene assegnata al servizio scorte di Paolo Borsellino. Sono anni bui per la città, che è sede del maxiprocesso contro Cosa Nostra e bersaglio facile della mafia, che colpisce chi, la mafia, cerca di combatterla. Emanuela ha paura, ma il suo senso del dovere, che da sempre la accompagna, non la fa desistere.

Fino alla fine.

Annalisa Strada si è occupata per anni di servizi editoriali, per poi dedicarsi alla narrativa per ragazzi e, quasi contemporaneamente, all’insegnamento come docente di lettere nella scuola secondaria di primo grado.

Ha pubblicato oltre trenta titoli, tra i quali: “Fino all’ultima mosca” (Ed. San Paolo, Premio Gigante delle Langhe), “I mestieri di papà” (Salani), “La Bella Addormentata è un tipo sveglio” (Piemme), “Evviva la Costituzione” (Gabrielli), “1861 Un’avventura Italiana” (Ed. Paoline, Premio Giovanni Arpino).

durante la serata verranno letti alcuni brani del libro ed alcuni tratti da “La Paranza dei Bambini” di Roberto Saviano

In occasione dell’incontro verrà presentato il Nuovo scaffale della legalità dono del presidio Libera di Crema

Facendo nostre le parole pronunciate dal Presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, “cultura è assunzione di responsabilità”, è il mezzo principe attraverso il quale possiamo diventare cittadini attivi e consapevoli e possiamo opporci fattivamente allo strapotere delle mafie che, al contrario, si fanno forti proprio grazie all’indifferenza, alla mancanza di conoscenza e all’egoismo.
Come Presidio, abbiamo scelto quindi di prendere questo impegno, di assumere una responsabilità nei confronti della cittadinanza cremasca e abbiamo deciso di farlo in un luogo, la Biblioteca Comunale, che è il simbolo della cultura condivisa per eccellenza e con una modalità, la donazione di volumi provenienti dalle nostre collezioni private; perché il sapere, la consapevolezza e l’impegno, non sono nulla se non sono condivisi e non si fanno rete. La speranza è che tutti possano leggere, conoscere, sapere, formarsi e diventare, a loro volta, cittadini consapevoli.”