Incontro – STRADE BLU

24 gennaio 2026

Sabato 24 gennaio 2026
Ore 16.00
Sala Cremonesi
Piazzetta W.T. Gregorj 5 – Crema

Il Gruppo Antropologico Cremasco, in collaborazione con Studio Alice – Alice nella Città di Castelleone, invita tutti a partecipare all’incontro.

STRADE BLU
Un viaggio dentro l’America

letto e commentato da DONATA RICCI e UMBERTO BELLODI.

“Sulle vecchie cartine stradali d’America, le strade principali erano segnate in rosso e quelle secondarie in blu. Adesso i colori sono cambiati, ma subito prima dell’alba e subito dopo il tramonto brevi istanti né giorno né notte – le vecchie strade restituiscono al cielo un poco del suo colore, assumendo a loro volta un’arcana tonalità blu. E’ l’ora in cui le strade blu hanno un fascino intenso, e sono aperte, invitanti, enigmatiche: uno spazio dove l’uomo può perdersi”.

Quando Einaudi nel 1988 pubblica l’edizione italiana di Strade blu. Un viaggio dentro l’America, s’intuisce subito che diventerà un classico della narrativa contemporanea. Tant’è che la locuzione “strade blu” diviene una sorta di brand, dando il nome anche ad una collana editoriale.

Ma perché parlarne ancora oggi? Innanzitutto perché si tratta di un libro bellissimo e affascinante, ma anche perché soddisfa il desiderio di far riemergere l’America “buona” in questi tempi cupi, quell’America che ci ha regalato infiniti stimoli e suggestioni in svariati campi: cinema, musica e, appunto, letteratura.

Siamo in Missouri, Midwest, cuore geografico del continente nordamericano e corrono i primi anni ’80. Heat-Moon (nome di chiara derivazione nativa) sta attraversando un periodo complicato: la moglie lo lascia e contemporaneamente perde il lavoro. E’ disorientato. E allora decide di partire, a bordo di un furgoncino che battezza Ghost Dancing, per intraprendere un viaggio “dentro” l’America, in un itinerario circolare lungo le blue highways, quei filiformi tracciati quasi invisibili sulle cartine geografiche, di cui i turisti solitamente ignorano l’esistenza. Va alla ricerca di un’America differente, lontana dai grandi centri abitati ma generosa di spunti di riflessione e di incontri occasionali illuminanti: quella che siamo soliti definire l’America “profonda”. Porta con sé due libri: Foglie d’erba di Whitman e Alce nero parla di Neihardt. Il risultato è un avvincente diario di viaggio, un viaggio non soltanto geografico ma soprattutto interiore.

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