Incontro – MAI PIÙ GUERRA. UN’UTOPIA DA DIMENTICARE?
20 maggio 2026
20 maggio ore 15.30
Sala Alessandrini
Via Matilde di Canossa, 20
Incontro
MAI PIÙ GUERRA. UN’UTOPIA DA DIMENTICARE?
Incontro con TOMMASO GRECO
ordinario di Filosofia del diritto presso l’Università di Pisa
autore del saggio Critica della ragione bellica, Laterza 2025
Interviene Silvano Allasia
Nel libro Critica della ragione bellica, Tommaso Greco mette in discussione un presupposto radicato nel pensiero occidentale: l’idea che la guerra sia una condizione naturale dell’uomo e che la pace rappresenti invece un’eccezione, un ideale fragile, quasi contrario alla natura umana.
A partire da questa critica, l’autore elabora una prospettiva alternativa, fondata sul pacifismo giuridico. Non si tratta di un’utopia, ma di una concezione della pace come condizione originaria della convivenza umana e come principio del diritto. Il pacifismo giuridico, nella lettura di Greco, non si limita a rifiutare la violenza: riconosce che la pace esiste già nei legami, nelle istituzioni e nelle norme che regolano la vita comune, e che va quindi preservata prima della guerra, non ricostruita dopo.
Il diritto, in questa visione, non è soltanto un insieme di regole per contenere la forza, ma uno spazio di relazione e di riconoscimento reciproco. È ciò che permette di mantenere la fiducia tra le persone e tra gli Stati, impedendo che la paura o la sfiducia conducano al conflitto. Custodire la pace significa allora rafforzare le istituzioni che la rendono possibile, dalla cooperazione internazionale alla cultura del dialogo e della responsabilità.
Greco richiama la tradizione che da Kant a Kelsen fino all’articolo 11 della Costituzione italiana vede nel diritto e nelle istituzioni i principali strumenti di pacificazione. Una prospettiva che oggi, sottolinea l’autore, appare tanto più urgente in un’Europa segnata dal riarmo e dalla retorica della “difesa necessaria”, come mostra il piano ReArm Europe varato dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Politici, intellettuali e giornalisti fanno a gara infatti per trovare argomenti a favore del riarmo e per convincerci che dobbiamo riscoprire il nostro ‘spirito bellico’.
In un mondo in cui il motto più ripetuto è «si vis pacem, para bellum» è diventato allora particolarmente urgente domandarsi se si possa pensare la pace a partire dalla pace e non dalla guerra mettendo la pace al principio e non alla fine, così da impedire di giustificare in suo nome atti e comportamenti che la rendono sempre più precaria, se non addirittura irraggiungibile.
Occorre ragionare sui mali del mondo, e sulla guerra in particolare, cambiando il nostro punto di vista e muovendo da un presupposto diverso rispetto a quello che ci vuole nemici gli uni degli altri. Perché è la guerra a essere l’interruzione della pace, e non viceversa. E perché non è affatto vero che la guerra appartenga alla ‘natura’ degli esseri umani. Occorre quindi contrastare la ‘narrazione’ che relega la pace nell’‘utopia’ o nell’‘ideale’. Non c’è nulla di naturale nella guerra, e nemmeno nella pace. Ci sono solo le scelte che vengono compiute dai governanti e da chi li sostiene.
Contro la convinzione che la guerra sia inevitabile e che la pace possa essere ottenuta solo attraverso la forza, Critica della ragione bellica propone di ribaltare lo sguardo. “La pace – scrive Greco – non è un traguardo lontano, ma la condizione che già abitiamo e che dobbiamo imparare a custodire.”
Tommaso Greco
Il relatore si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Pisa e ha conseguito il Dottorato di ricerca in Storia del pensiero politico e delle istituzioni politiche presso l’Università di Torino. Ha compiuto studi post-dottorato di filosofia del diritto presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Dal 1 gennaio 2016 è professore ordinario del settore IUS 20 (Filosofia del diritto) presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. Svolge attività didattica anche presso l’Accademia Navale di Livorno, dove insegna ‘Deontologia, Logica e argomentazione giuridica’, e presso il corso di laurea in Scienze per la Pace, dove insegna “Teoria dei Peace Studies”.
Tra le sue pubblicazioni, Norberto Bobbio. Un itinerario intellettuale tra filosofia e politica (Donzelli 2000); La bilancia e la croce. Diritto e giustizia in Simone Weil (Giappichelli 2006); Diritto e legame sociale (Giappichelli,2012); “La legge della fiducia. Alle radici del diritto” (Laterza, 2021, Premio Nazionale Letterario Pisa per la saggistica 2022); “Curare il mondo con Simone Weil” (Laterza, 2023); “L’orizzonte del giurista. Saggi per una filosofia del diritto ‘aperta’ ” (Giappichelli, 2023). Ha curato la pubblicazione di volumi sui diritti umani oltre a “Dimensioni della sicurezza” (Giappichelli 2009).
Dirige la collana “Bobbiana” dell’editore Giappichelli, nella quale vengono riproposte le opere universitarie di Norberto Bobbio, e la rivista “Diacronia. Rivista di storia della filosofia del diritto” (Pisa University Press).
Da febbraio 2021 è Direttore del Centro Interdipartimentale di Bioetica dell’Università di Pisa.
Nel 2024 gli è stato assegnato il Premio “Bartolo da Sassoferrato per le scienze giuridiche e politiche” nella sezione “Pensare la pace”
L’evento, organizzato da UNI-CREMA in collaborazione con il Comune di Crema, è aperto alla cittadinanza.
L’ingresso è gratuito.