Mostra – DE SIDERANTES

Dal 13 al 22 novembre 2020

Dal 14 al 22 novembre 2020
Sala Agello
Museo Civico di Crema e del Cremasco

DE SIDERANTES
Mostra personale di Mariacristina Cavagnoli

Presentazione 13 novembre ore 19, con anteprima a partire dalle ore 17
Ingresso libero contingentato ad un massimo di 10 persone contemporaneamente

Tour by night con l’artista
Giovedì 19 novembre, ore 19-21 – su prenotazione obbligatoria massimo 10 persone.

Orari: venerdì-domenica 10-12 e 15-19
Altri giorni su appuntamento
Tel: 3345812165
Mail: desiderantes@libero.it

Una personale di Mariacristina Cavagnoli (1990) presso le Sale Agello del Museo Civico di Crema e del Cremasco nell’ambito di #ccsacontemporaneo, progetto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Crema nato per dare spazio alla ricerca artistica e avvicinare il pubblico agli artisti emergenti.

In occasione della terza edizione di #ccsacontemporaneo, Mariacristina Cavagnoli presenta, per la prima volta, un nucleo di dieci opere di grande e medio formato realizzate con grafite e gomma matita su carta.
I soggetti di Cavagnoli sono tutti DE SIDERANTES.
Questo titolo che rimanda al mondo latino contiene due radici: il prefisso de che suggerisce il movimento dall’alto verso il basso ma anche allontanamento e distacco; e il sostantivo sidus che significa astro, stella.
Il de privativo posto all’inizio ci mette di fronte a diversi scenari, come quelli delle opere di Mariacristina: da una parte l’impossibilità di seguire la rotta segnata dalle stelle e quindi una condizione di disorientamento, di perdita di riferimenti, di nostalgia, di lontananza, dall’altra l’avvertimento positivo della mancanza, di ciò che è necessario alla vita, l’attesa e la ricerca della propria stella.
La narrazione, che si snoda su entrambi i piani dello spazio espositivo, avviene esclusivamente in bianco e nero, ad eccezione di una sola opera, Dorotea (2011), che differisce anche nel formato ed è stata realizzata con matite colorate e lametta.
Ogni scenario, ogni movimento di lettura e perlustrazione delle opere è sospeso e lasciato al fruitore.

Accompagna la mostra un testo critico di Alessandro Grippa, autore anche dei versi Da Ataru Sato proiettati in mostra, a sancire lo stretto legame di collaborazione che esiste tra Mariacristina ed Alessandro, e riportati qui di seguito:
Se disegno, questo è qualche cosa. Con ciò mi sento meno solo.
Quando non mi sento bene penso a questa cosa, prendo un pastello.
Soffro di solitudine, disegno tutto il tempo.
Gli uomini esistono all’esterno, io non posso entrare dentro te.
Provo a farmi immagine; a penetrarti.

Tanto le opere di Mariacristina Cavagnoli quanto la poesia Da Ataru Sato, nel loro agire in caratteri e in segni di matita lasciati sul foglio, ci consegnano una comune visione della messa in opera del pensiero artistico; le tele e i versi si nutrono dello stesso orizzonte: con la loro presenza trafiggono il bianco del supporto in modo da guidarci nella fruizione della mostra.

Nell’ambito della realizzazione del progetto è stato attivato il crowdfunding #desiderantes che sarà attivo sulla piattaforma gofundme fino al 21 novembre. Per ogni 5 euro donato, sarà possibile ricevere un biglietto per partecipare all’estrazione di tre stampe fine art in edizione limitata firmate dall’artista. L’ultimo giorno della mostra saranno estratti i biglietti e la vincita comunicata ai fortunati.
Per partecipare all’iniziativa e per ulteriori informazioni: https://www.gofundme.com/f/mariacristina-cavagnoli-solo-show

Mariacristina Cavagnoli (Nuwara Eliya-Sri Lanka, 1990)
Mariacristina Cavagnoli nasce in Sri Lanka nel 1990 e nel 1993 arriva in Italia. Diplomata al biennio di Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano continua la sua ricerca artistica incentrata sull’uomo e il suo esistere. Nel 2015 è tra i premiati del Salon Primo, viene selezionata al Premio Dino Sangalli e partecipa alla mostra collettiva Della Natura, della figura, e il volto a Trento. Nel 2016 partecipa alla mostra collettiva
FIGURAZIONI presso la Galleria Civica G. Craffonara di Riva del Garda. Fra il 2016 e il 2019 collabora come performer ad un progetto dell’artista Marina Cavadini e fra il 2018 e il 2019 è impegnata in un Talk Residence presso lo Spazio Serra di Milano. Nel 2019 partecipa alla collettiva DISOBBEDIENZE presso il Museo Nori Dé Nobili di Ancona. Nello stesso anno, in occasione della X Biennale di Soncino, è invitata ad esporre al Museo
della Stampa. A seguito della pandemia COVID-19 è stata invitata a dare il suo contributo artistico per il progetto “Art Resistance Kit” a cura di That’s Contemporary.

Alessandro Grippa (Treviglio,1988), vive a Caravaggio e lavora come docente.
È presente nell’antologia «Zenit Poesia», a cura di Stefano Guglielmin e Maurizio Mattiuzza (Milano, La Vita Felice, 2015) e nell’antologia italo-messicana «Lombardia. El despertar de la rosa» (Edizioni Circo Literario, 2019). Nel 2016 ha pubblicato la sua prima raccolta di poesia, Opera in terra (LietoColle-Pordenonelegge, 2016 – Premio Europa in versi 2017, Sezione Giovani). Sue poesie sono apparse su riviste e blog, tra cui «L’Ulisse», «Atelier Poesia», «Eppen», «Poetarum Silva», «Poesia.blog.Rainews», «Monolith Volume», «L’Estroverso», e tradotte in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

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