Rassegna AMENIC – LA GRANDE GUERRA

29 maggio 2026

29 maggio 2026
Ore 21.00
Sala Alessandrini
Via Matilde di Canossa 20, Crema

…AND THE OSCAR GOES NOT TO ITALY – parte 2
(appuntamento periodico: il 10 aprile 2026 e il 29 maggio 2026)
“Il destino quasi inevitabile di chi arriva secondo è quello di venire dimenticato. Un peccato di faccenda: specie se parliamo di opere cinematografiche e se in ballo c’è l’Autorialità italiana, con le sue voci maestre che hanno segnato i tempi e riscosso ammirazioni internazionali”. Ritorna a qualche anno di distanza dal suo primo avvento (ma in formato questa volta periodico) la rassegna dedicata a preziosità del Cinema nostrano che nella storia sono state a un passo dall’olimpo: in lizza per l’Oscar al Miglior Film Straniero sino alla finale notte di gala hollywoodiana, …senza tuttavia vedersi aggiudicata, in estrema conclusione, l’ambita statuetta.

proiezione del film
LA GRANDE GUERRA

La grande guerra è un film drammatico del 1959 diretto da Mario Monicelli.
1916, Prima Guerra Mondiale. Protagonisti della storia sono il barbiere romano Oreste Jacovacci (Alberto Sordi) e il milanese Giovanni Busacca (Vittorio Gassman) appena uscito di prigione. I due s’incontrano in un distretto militare durante la chiamata alle armi. Il primo promette, con l’inganno, di far riformare l’altro in cambio di denaro.
Le loro strade si dividono per poi ritrovarsi, casualmente, su un convoglio diretto al fronte. Nonostante la rabbia iniziale di Giovanni, che non si è dimenticato dello “scherzetto” di Oreste, finiscono per stringere una sincera amicizia; arrivano a Tigliano, un paesino nelle retrovie, dove attendono di esser mandati a combattere.
Trascorrono alcuni mesi in relativa pace, sperimentando il cibo pessimo, le marce forzate, il freddo, la paura e si concedono anche qualche distrazione con Costantina (Silvana Mangano), una ragazza di facili costumi. I due amici, così diversi tra loro, evitano ogni genere di grane pur di uscire indenni dalla guerra, imboscandosi ovunque ce ne sia occasione. Anche se i rapporti fra commilitoni sono legati da uno spirito di condivisione, i due sono visti come i vigliacchi di turno, tanto da assumere il compito di staffette portaordini perché considerati i meno efficienti.
Mentre gli italiani sono in ritirata, pressati dagli austroungarici, durante una missione, Oreste e Giovanni, si ritrovano separati dalla loro unità e dalla parte sbagliata del fronte mobile. Nel tentativo di ricongiungersi al proprio battaglione, travestiti da austriaci, si troveranno a fare i conti con la propria dignità.

Ingresso rivolto ai tesserati, per informazioni più dettagliate e qualsiasi chiarimento o domanda, non esitate a contattare:

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info.amenic@gmail.com

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