Collezioni egizie protagoniste in convegni internazionali

17-08-2021

E’ inusuale che un piccolo museo abbia la fortuna di conservare e valorizzare antichità egiziane. E’ il caso, del tutto particolare, del Museo civico di Crema e del Cremasco che conserva due collezioni egizie di rilevante interesse che contano più di duecento reperti.

Il nucleo principale della Sezione Egizia cremasca, inaugurata nell’aprile del 2019, è costituito dai reperti del lascito Carla Maria Burri (1935-2009), donati al Museo per volontà testamentaria dell’illustre studiosa Cremasca. Nel 2020, la collezione è stata ulteriormente incrementa grazie alla donazione di antichità della collezione Campari Lucchi oggetto di studi e approfondimenti tutt’ora in corso.
La recente donazione richiede una complessiva revisione dell’impianto espositivo che ha reso necessaria la chiusura temporanea della sezione.

Mentre proseguono i lavori di riallestimento che porteranno nell’autunno alla riapertura al pubblico, il curatore scientifico della sezione, l’egittologo Christian Orsenigo curatore della sezione di antichità egiziane di Crema, ha proseguito gli studi sui reperti e ha potuto promuovere le collezioni egizie del Museo civico di Crema in tre importanti appuntamenti di rilevo internazionale.

Il 21 giugno, in occasione del IX Congresso Europeo degli Egittologi co-organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste e dall’Institute for Mediterranean and Oriental Cultures della Polish Academy of Sciences di Varsavia, Orsenigo ha presentato a una platea specializzata la storia della collezione cremasca e ha offerto una panoramica sui reperti più significativi della collezione e le attività volte a valorizzarli.
Il congresso è stato svolto interamente online a causa del perdurare della pandemia e ha contato circa 60 interventi da parte di egittologi da tutto il mondo. L’intervento in italiano di Orsenigo è disponibile sul canale YouTube del Museo Civico di Crema e del Cremasco.

Il 6 agosto 2021 al Museo del Papiro “Corrado Basile” di Siracusa Christian Orsenigo ha tenuto un intervento “Egitto depredato: storie di furfanti, ladri e falsari all’ombra delle Piramidi”.
Introdotto dal professore Massimo Cultraro , membro del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale di Catania, il curatore scientifico della sezione egizia del Museo Civico di Crema e del Cremasco ha approfondito l’ampio fenomeno della produzione di reperti falsi che la riscoperta della civiltà egizia alla fine del XVIII secolo.
La storia del collezionismo di antichità egiziane è costellata di episodi legati ad acquisizioni di reperti avvenute a volte con modalità discutibili, così come di falsi più o meno celebri, o reperti autentici talmente eccezionali da venir tacciati di non esserlo.
In occasione della conferenza, Orsenigo ha tracciato la storia della formazione della collezione cremasca approfondendo la tematica delle ricerche condotte dal istituto cremasco per verificare l’autenticità di alcuni reperti. Il Museo civico di Crema e del Cremasco ha avviato infatti un programma di ricerca e studio in collaborazioni con istituti universitari per sottoporre alcuni reperti ad analisi di termoluminescenza.

Il prossimo appuntamento in calendario per la valorizzazione della collezione egizia del Museo civico di Crema e del Cremasco è XX Convegno di egittologia e papirologia in programma a Siracusa (29 settembre-3 ottobre) dove sarà presentata la collezione dei bronzetti fra attività di conservazione e studio.
La Collezione egizia del Museo di Crema include una quindicina di bronzetti che possono essere ricondotti a un arco temporale che va dall’Epoca tarda a quella bizantina. Tali reperti sono stati recentemente oggetto di un intervento di conservazione effettuato dal Lab ReBA (Carlotta Nobile, Ilaria B. Perticucci, Rita Reale). Oltre a trattare del restauro effettuato sui bronzetti e su altri reperti della Collezione egizia di Crema necessario per garantire la corretta conservazione ed esposizione museale, sarà illustrato anche il programma di conservazione preventiva programmata.

Prima del convegno siracusano (dal 16 settembre) il Museo civico di Crema e del Cremasco sarà rappresentato da Orsenigo a Budapest in occasione della grande mostra Amenofi II e la sua epoca: La scoperta della tomba del Faraone, organizzata da Sole 24 Ore Cultura in collaborazione con il Museum of Fine Arts di Budapest, della quale Orsenigo è curatore scientifico assieme alle egittologhe Patrizia Piacentini e Éva Liptay.

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