
FESTIVAL ORA
28-04-2026In arrivo la terza edizione di ORA, festival dedicato ai nuovi linguaggi, ai media e all’informazione.
Ad 80 anni dalla nascita della Repubblica italiana il Comune di Crema propone una settimana di incontri, dialoghi e approfondimenti con giornalisti ed imprenditori nel campo dell’editoria, accademici, scrittori e divulgatori scientifici per comprendere la trasformazione del nostro Paese dal 5 al 10 maggio al Centro Culturale Sant’Agostino.
Il titolo scelto per questa edizione di ORA, “La Repubblica fa 80. Italia in trasformazione” non è solo una cornice celebrativa, ma il cuore tematico attorno a cui si sviluppa l’intero progetto culturale proposto dal Comune di Crema con l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili e Winifred, centro d’innovazione culturale del Museo civico di Crema e del cremasco.
Il festival nasce infatti dall’esigenza di interrogarsi sul rapporto tra informazione, linguaggi contemporanei e cittadinanza, in un momento storico in cui le trasformazioni sociali, politiche e tecnologiche ridefiniscono continuamente il modo in cui comprendiamo la realtà.
“Al centro di “ORA”- afferma l’assessore Cardile- c’è il tema dei linguaggi: quelli del giornalismo, della comunicazione digitale, della narrazione culturale e artistica. Linguaggi che non sono mai neutri, ma che contribuiscono a costruire significati, orientare opinioni e formare coscienza critica. In questo senso, il festival si propone come uno spazio di confronto aperto tra generazioni e competenze diverse, capace di mettere in dialogo istituzioni, media, scuola e società civile”.
Il filo rosso dell’edizione 2026 è proprio la trasformazione. Trasformazione dell’informazione, sempre più influenzata dai nuovi media e dalle piattaforme digitali; trasformazione delle relazioni sociali, in particolare tra giovani e mondo adulto; trasformazione della partecipazione democratica, che oggi passa anche attraverso nuove forme di attivismo e comunicazione.
Non manca poi una riflessione sulla memoria e sulla responsabilità dell’informazione: dalle storie legate alla criminalità organizzata di stampo mafioso e al giornalismo d’inchiesta, fino alle testimonianze dai contesti di conflitto internazionale.
Così come centrale risulta essere la lunga lotta per l’uguaglianza sostanziale tra uomo e donna: dal primo voto alle donne e dalle battaglie per l’emancipazione femminile degli anni ‘70 fino alle discriminazioni e le forme di violenze di genere odierne.
In parallelo, il festival apre spazi dedicati alla letteratura, al cinema e ai linguaggi artistici, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel raccontare e interpretare la realtà.